Una Canzone per Bobby Long (2004)
| Titolo originale | A Love Song for Bobby Long |
|---|---|
| Diretto da | Shainee Gabel |
| Con | John Travolta, Scarlett Johansson, Deborah Unger, Gabriel Macht, Dane Rhodes |
| Genere | Drammatico |
| Recensione di cinemaleo |
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Il film ha avuto recensioni contrastanti. "Il Foglio", "Il Giornale", "Gli Spietati", "Centraldocinema" ... lo hanno stroncato ("trasuda melassa… soggetto senza interesse… tutto troppo perfettamente imperfetto e al momento giusto per risultare davvero appassionante… una storia sfuggente e talvolta mal raccontata"). "CineClick", "Il Corriere della sera", "La Repubblica"... lo hanno lodato ("un'opera meditata e sentita, che non manca di mirare dritto al cuore dello spettatore… è finalmente tutto un film di parole e di psicologie dove si incrociano tre belle strade senza uscita… è una comedy-drama dotata di grazia e sensibilità").
A mio parere è un classico esempio di tentativo non pienamente riuscito. Sulla carta tutto concorreva a fare di questo film qualcosa di particolare e non facilmente dimenticabile: presenza di attori illustri e di indubbia bravura, una storia accattivante, una ambientazione suggestiva (una New Orleans in evidente stato di abbandono: fatiscente, grigia, con atmosfere cupe e opprimenti), personaggi di grande umanità, richiami a William Faulkner e a Tennessee Williams. Ma... Ma qualcosa non funziona. Il film non ti prende, non ti emoziona, non ti coinvolge. Una certa superficialità aleggia in tutto il racconto e il merito non sai se attribuirlo maggiormente alla sceneggiatura o alla conduzione (entrambe di Shainee Gabel, giovane regista americana arrivata qui al suo primo film). Ciò che maggiormente delude è la performance di John Travolta, sebbene tutta la critica lo abbia molto lodato: per la prima volta mi è sembrato non pienamente convincente (troppa recitazione, assoluta mancanza di spontaneità e il doppiaggio non aiuta). Eccezionale si conferma ancora una volta Scarlet Johansson e la sua prestazione merita da sola la visione. Una bella sorpresa è Gabriel Macht in un ruolo non facile.
Impegnato
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