Il film di Roger Michell ha generalmente entusiasmato la critica e francamente non ne capisco il motivo. Non ho letto il libro (molto celebrato) di Ian McEwan ma ciò che ho visto sullo schermo mi è sembrato sconclusionato, non motivato, irritante e sgradevole. I due temi portanti, la mongolfiera impazzita con le sue conseguenze e l’amore ossessivo di Jed per Joe, sembrano appartenere a due film diversi e non sono riuscito a capirne il legame intrinseco. C’è da aggiungere che, a mio parere, il film potrebbe benissimo durare mezz’ora in meno (nella parte centrale vediamo continuamente Jed che dice "quanto ti amo" e Joe dire "quanto soffro" senza che nulla di nuovo accada: ripetitività e un continuo girarsi intorno) e che le abilità stilistiche del regista (che sembra voglia far dire continuamente allo spettatore "ma quanto sei bravo!") lasciano il tempo che trovano non essendo per nulla funzionali alla storia (storie?) che si racconta: una inutile esercitazione accademica.

21/04/2005
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