
| Titolo originale | Enduring Love |
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| Diretto da | Roger Michell |
| Con | Samantha Morton, Rhys Ifans, Daniel Craig, Alexandra Aitken |
| Genere | Drammatico |
| Recensione di filmleo |
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Il film di Roger Michell ha generalmente entusiasmato la critica e francamente non ne capisco il motivo. Non ho letto il libro (molto celebrato) di Ian McEwan ma ciò che ho visto sullo schermo mi è sembrato sconclusionato, non motivato, irritante e sgradevole. I due temi portanti, la mongolfiera impazzita con le sue conseguenze e l’amore ossessivo di Jed per Joe, sembrano appartenere a due film diversi e non sono riuscito a capirne il legame intrinseco. C’è da aggiungere che, a mio parere, il film potrebbe benissimo durare mezz’ora in meno (nella parte centrale vediamo continuamente Jed che dice "quanto ti amo" e Joe dire "quanto soffro" senza che nulla di nuovo accada: ripetitività e un continuo girarsi intorno) e che le abilità stilistiche del regista (che sembra voglia far dire continuamente allo spettatore "ma quanto sei bravo!") lasciano il tempo che trovano non essendo per nulla funzionali alla storia (storie?) che si racconta: una inutile esercitazione accademica.
Irritante
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| Recensione di mafe |
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E' il provarci, a essere fatale? Chi non fa non sbaglia, recita il proverbio: raro caso di saggezza popolare bifronte, buona sia per chi vuole astenersi che per chi vuole giustificarsi.
Provare e fallire ed essere capaci di accettarne le conseguenze, conseguenze che ti interrompono la vita, ti spostano con violenza lo sguardo altrove, rendono difficile agli altri avere a che fare con te. E tu sai: sai che hai provato, e che hai fallito e che qualcuno è morto, ma non per colpa tua: tu hai solo provato ad aiutare. E quando i tuoi rimorsi partoriscono un alter ego che sa come trovare i punti deboli, il peggio che puoi fare è ignorarlo come se fosse un parto della tua mente turbata. Crudele come quasi tutto quello che esce dalla penna intinta nell'orrore di Ian McEwan, L'amore fatale è uno di quegli ottimi film fatti di understatement e di grandi prove d'attore, il mio cinema preferito, quello che colpisce nel segno grazie alla forza della scrittura e delle idee.
Psicologico
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