IMDb Il Padrino Parte II (1974)

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Seconda parte della saga della famiglia Corleone:splendida, anche se sicuramente inferiore al primo episodio (il terzo risulterà il più modesto, ma sempre in un contesto di eccellenza).
Non c'è più Marlon Brando, ma in questo atto secondo capiamo da dove derivi il cognome Corleone:lo appioppa per ragioni di semplificazione il poliziotto che all'arrivo del piccolo Vito Andolini from Corleone (scampato, unico superstite, al massacro dell'intera famiglia perchè il padre si era opposto in Sicilia ad un vecchio boss) gli controlla le generalità (finirà poi in quarantena ad Ellis Island, a guardare dalla finestra la statua della libertà).
Seguiamo inoltre l'espansione delle attività illecite del figlio Michael, attraverso i pericolosi e malfidati rapporti con il boss ebreo Roth nella Cuba di Batista degli anni 50 tra prostitute, gioco d'azzardo e primi segnali di una ribellione che sfocerà nella rivoluzione dei barbudos (poveri cubani:dalla padella nella brace, è il caso di dire).
Espansione che si alterna con la narrazione dei primi passi da boss di quello che sarebbe diventato Don Vito Corleone, nella Nuova York di inizio secolo scorso, tra miseria e prevaricazioni.
Da segnalare la grande prova di Al Pacino nel ruolo di sostituto capofamiglia, costretto a fronteggiare avversari, traditori ed a caricarsi sulle spalle il peso di una famiglia difficile (il fratello e la sorella sono due deboli, non all'altezza delle tradizioni della famiglia) ed il deteriorato rapporto con la moglie.
Ottimo De Niro nel ruolo di Don Vito giovane e Robert Duvall nella parte del fedelissimo avvocato braccio destro prima di Don Vito, poi di Michael.
E'una ovvietà, e di questo mi scuso in anticipo, ma non riesco a trovare un sostantivo più pregnante:CAPOLAVORO.
E Aggiungo aggettivo:IMPERDIBILE.
starstarstarstarstar Definitivo
Permalink-icon 08/11/2004