
| Titolo originale | Phone Booth |
|---|---|
| Diretto da | Joel Schumacher |
| Con | Forest Whitaker, Katie Holmes, Kiefer Sutherland, Colin Farrell, Radha Mitchell |
| Genere | Thriller |
| Recensione di mafe |
|
Ah, che triste destino per una nazione di pionieri ed esiliati, per i paladini della liberta' e della felicita', che triste destino finire in una cabina telefonica sotto tiro di un fucile perche' kattivi e bugiardi e aspirazionalmente fedifraghi. Ah. Che moralismo peloso intride questa altrimenti agile storia, dall'incipit geniale nella forma e nel contenuto, la tirannia del telefono e del suo imperioso squillo, la magia occulta di una voce che non ti guarda in faccia: strada intrigante subito abbandonata a favore di vetusti peccati di lussuria, bugie, sfruttamento e vestiti italiani. 81 minuti che filano via nonostante una certa mediocrita' nella recitazione, non sbagliata ma vagamente pigra, e queste icone del male da cristiani rinati, e le puttane e l'adulterio e vestirsi meglio di come si e' dentro, eccheppalle. 81 minuti di empatica ansia e insofferenza, comunque, che io a stare in quella cabina mi sarei fatta sparare dopo due minuti, pur di metter giu' la cornetta e sottrarmi a quella voce, quella voce resa corporea da un puntolino rosso, da qualcuno che gioca con te cambiando le regole parola dopo parola.
Perbenista
|
| Recensione di eminauta |
|
Vestito firmato, ultima moda, telefonini a portata di mano, stile di vita frenetico e lussurioso..chi è costui..?
New York, città caotica. Dietro ad ogni muro si nasconde una storia. Grattacieli, lusso, vicino a quartieri disagiati, con case diroccate e bordelli alla luce del sole. Così questa pellicola ci mostra cosè una metropoli, e chi vive in essa. Un arrogante e straffotente Colin Farrel è il protagonista di un filmetto da non troppe pretese. Gli abiti firmati e il lavoro che svolge delineano il carattere di questo personaggio. Di colpo, l'egocentrismo di costui annega in una pozzanghera di paura. Entrando in una cabina telefonica, il suo pomeriggio cambia..sconvolgendo la sua esistenza. Dall'altra parte del filo c'è la sua coscienza, o più semplicemente un killer ansioso di vendetta.. Il protagonista nasconde alcune verità... Ce la farà a uscire vivo da una situazione veramente ingarbugliata...? Film che lancia nell'olimpo hollywoodiano il tenebroso ed estroso Colin Farrel. L'irlandese si fa notare più per i suoi colpi di testa che per le pellicole. Film guardabile, ma non irresistibile.
?
|
| Recensione di Luca |
|
Thriller metropolitano in unità di tempo e luogo dignitosamente in stile con il la tradizione del cinema claustrofobico newyorchese.
Classico esempio di thriller psicologico fatto con due oggetti (un telefono, un fucile) e un gran senso del ritmo. Che alla lunga però finisce per portare ben poco lontano. Soprattutto, vanta i due minuti iniziali di introduzione sulla comunicazione telefonica nella metropoli che lasciano letteralmente senza fiato. Il miglior incipit che abbia visto al cinema da un sacco di anni a questa parte. Andrebbe visto anche solo per quei primi, folgoranti, geniali minuti. Chapeau.
Dignitoso
|



i film di domani