
| Titolo originale | Ni Pour, Ni Contre (Bien au Contraire) |
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| Diretto da | Cedric Klapisch |
| Con | Marie Gillain, Vincent Elbaz, Simon Abkarian |
| Genere | Poliziesco |
| Recensione di ten |
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E' notte alta e sono sveglio...
Parafrasando un noto refrain di un bel pezzo di qualche anno fa (più di una ventina, come passa il tempo) vi dico anche il perchè: ho visto...Marie Gillain. La ex ragazzina scelta a suo tempo da Ferzan Ozpetek per Harem Suarè è la stupenda, assoluta, favolosa protagonista di questo film "schizzato" (da skizein greco) ed adrenalinico, agito da un pugno di rapinatori parigini a metà tra la temerarietà e la follia. Lo que pasa è che... pur senza impegnarsi più di tanto nella seduzione, questo magnifico essere umano di sesso femminile è riuscita a bucare in questa pellicola lo schermo come poche altre (che io ricordi) sono state in grado di fare. Non mi capitava da tempo infatti di restare quasi senza respiro di fronte a dei primi piani di cotanta bellezza, quasi una sindrome di Stendhal cinematografica; e avevo smarrito, tra tante parti anatomiche mas o meno spudoratamente ed inutilmente esibite, l'emozione profonda di un sorriso appena accennato, ma in grado di entrare con tanta immediatezza e di esplodere invasivamente nella testa dello spettatore, dilagando nella psiche in maniera tam totalizzante ed onnicomprensiva, come quello della Gillain. Risorsa peraltro pienamente sfruttata dallo scaltro regista, cui è bastato mettere siffatta dea dinanzi alla macchina da presa, senza pretendere altro, chè veramente era già molto, anzi moltissimo, anzi...tutto. Dopodichè il resto è contorno e cornice, perchè il dipinto, la pittura, l'affresco è lei, lei e nessun'altra. Difficile, se non impossibile, dormire stanotte.
Adrenalinico
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